Rimanere nelle città in Niger e provare a cercare lavoro non è semplice.
Anche qui il tasso di disoccupazione è molto alto, oltre al fatto che sono presenti gruppi armati che peggiorano le condizioni di sicurezza. Rimanere in Niger senza un lavoro né un permesso di soggiorno nigerino porta le persone a essere criminalizzate e le costringe a vivere in una condizione di clandestinità sotto la minaccia costante dell’accusa di traffico e di arresti arbitrari. L’IOM (Organizzazione Mondiale per le Migrazioni) propone i Ritorni Volontari Assistiti (RVA). Se si accetta, di solito si viene trasferit* negli affollati centri di transito di Agadez e Niamey. L’IOM garantirebbe, insieme al rimpatrio, assistenza psicosociale ed economica. Secondo alcuni report però l’assistenza economica ammonta a poche migliaia di euro, rendendo faticosissima l’effettiva reintegrazione. Se si decide di proseguire, la tappa successiva è la Libia, un paese con una situazione politica instabile e dove le persone in movimento e le persone migranti non hanno tutele da un punto di vista dei diritti umani.
Non riesci a trovare un lavoro che ti consenta di rimanere, accetti la proposta IOM di rimpatrio volontario assistito: scegli di tornare a casa.
Decidi di proseguire: prendi il pick up per la Libia.