Attraverso un sistema a scelte multiple, THIS IS (NOT) A GAME ricostruisce le rotte migratorie dalla Nigeria e dal Bangladesh e le storie delle persone che da questi paesi provano ad arrivare nel nostro continente. Il progetto ha coinvolto le classi liceali dell’IIS Donato Bramante e dell’IIS Edoardo Amaldi di Roma.
Il titolo del progetto trae origine dal nome che l3 migrant3 hanno dato al tentativo di attraversamento della frontiera – il GAME appunto – lungo la rotta balcanica, una delle principali vie di migrazione che migliaia di persone percorrono da anni per provare a entrare nei territori dell’Unione europea. Il GAME consiste nell’attraversare le frontiere dei diversi paesi balcanici.
Si parla di “Game” perché se si “vince” si va avanti e si riesce ad arrivare alla meta, che è l’Europa, mentre se si perde si viene intercettat3 e riportat3 indietro e si è costrett3 a ritentare. Migliaia di persone in questi anni hanno provato il GAME. Alcune di queste sono morte nel tentativo. Contro tutto questo il progetto si schiera e chiede un radicale cambio delle politiche europee.
THIS IS (NOT) A GAME è stato ideato dall’associazione giovanile Nest in collaborazione con A Buon Diritto Onlus e con Francesca Romana Cicetti, game designer, e Robotina Robotina, collettivo di animazione.
Privacy Policy – Cookie Policy